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Un corpo che danza: i bambini e la danza

Date: Febbraio 26, 2019 Author: admin Categories: Avvisi, DanceAttitude, Eventi, News

 

“La danza è una delle rare attività umane in cui l’uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare o imparare la geografia. È essenziale per il bambino, nato danzante, non dissipare questo linguaggio sotto l’influsso di un’educazione repressiva e frustante.” – Maurice Béjart

 

Che cos’è la danza per un bambino?
La danza è un gioco, la danza è un passatempo che diverte, la danza è indossare un tutù e calze rosa, la danza è un punto d’incontro con gli amici, la danza è la gioia che si realizza nel momento in cui scattano gli applausi, la danza è l’euforia data dal muoversi e saltare sulla musica…
Tutto questo è ciò che un bambino può provare ballando.
Certo, è limitante.. I bambini potrebbero provare tutte queste sensazioni giocando in cortile o muovendosi a tempo di musica davanti ad una tv o indossando un tutù per carnevale oppure ancora facendo lo spettacolino di Natale a scuola.
Ma quest’arte è magica.. Attraverso la gioia e il divertimento che i bambini provano nel ballare, la danza si insinua ben più in profondità e regala ai bambini dei doni che non avrebbero mai potuto ricevere se non si fossero avvicinati a questa disciplina.
Quindi, che cosa da VERAMENTE la danza ad un bambino?
In primis il senso della disciplina. I piccoli ballerini imparano a rispettare le regole, a seguire le indicazioni dei propri insegnanti, a impegnarsi il più possibile per far si che una cosa venga al meglio, ad arrivare sempre in orario e in ordine, a non parlare mai a sproposito, ad accettare le disposizioni senza contestare, a fare dei sacrifici per ottenere ciò che ci si è prefissi.
Collegandoci al senso di sacrificio, possiamo dire che il secondo dono è la passione. La danza è un’arte talmente difficile da affrontare, che induce chiunque la pratichi a confrontarsi con se stesso e a spingersi oltre le proprie possibilità. Ottenendo dei risultati, cresce l’entusiasmo che genera voglia di migliorarsi e di spingersi ancora oltre. I bambini imparano a non arrendersi davanti alle difficoltà, ad affrontare gli ostacoli e dare sempre il meglio e tutto ciò lo concretizzano non solo nella sala prove, ma anche nella vita di tutti i giorni. Imparano ad essere aperti, ad ascoltare le proprie sensazioni e a dedicare anima e corpo alle cose che amano.
Il terzo dono della danza è la sensibilità. Ballare genera una sorta di amplificazione delle emozioni,di sperimentazione di sensazioni difficili da provare in altri contesti. La danza unisce corpo, mente e spirito in un’unica forma che è il movimento. Attraverso il movimento, i danzatori devono trasmettere al pubblico emozioni, sogni, sensazioni ed è proprio per questo che il ballerino è in grado di “sentire” in un modo più profondo. Ogni emozione che arriva, viene presa e metabolizzata a più livelli, diventa parte del sé, rendendo così possibile il trasmetterla agli altri senza l’aiuto della parola, solo attraverso il corpo.
Il corpo, croce e delizia del ballerino.. Il quarto dono riguarda proprio la consapevolezza del proprio corpo. Ogni danzatore impara negli anni a conoscersi profondamente, a riconoscere i propri limiti e le proprie potenzialità, impara a sentire ogni muscolo, articolazione e a riconoscere il dolore. La danza lavora sulle strutture corporee slegandole dai vincoli e aprendole a un mondo di sperimentazione del movimento, di innumerevoli possibilità motorie, di flessibilità e forma. Il piccolo ballerino impara a conoscere e controllare il proprio corpo,a sentirlo e a governarlo facendogli fare tutto ciò che la mente si prefigge. Negli anni, il ballerino impara a dominare totalmente il proprio corpo, a renderlo flessibile e leggero, a sfidare la forza di gravità, a renderlo uno strumento di comunicazione.
La danza è arte, passione, sacrificio, comunicazione, consapevolezza, disciplina, gioia, poesia.. Ogni bambino dovrebbe poter avere la possibilità di avvicinarsi a questo mondo e cogliere anche solo una minima parte di questi doni fondamentali per la propria formazione e sviluppo della personalità.

 

“La Danza non è un campo esclusivo per nessuno. Dà gioia e euforia a tutti coloro che vi partecipano come danzatori o spettatori. Il linguaggio della danza non conosce confini. Va oltre la classe sociale, l’istruzione, il paese, il credo. Il suo vocabolario è infinito, poiché l’emozione umana risuona attraverso il movimento. La Danza arricchisce l’anima e solleva lo spirito. La Danza vive all’interno di tutto ciò che vive. Facciamo ballare tutti i bambini e sicuramente seguirà la pace”. – Miyaho Yoshida

 

L’articolo è tratto da: www.uncorpochedanza.blogspot