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Perché la danza può essere un toccasana per la salute!

Date: Gennaio 10, 2019 Author: admin Categories: Avvisi, DanceAttitude, Eventi, News

 

Il ballo è gioia e divertimento, ma anche movimento e come tale produce numerosi effetti benefici sul nostro organismo, con il vantaggio di avere pochissime controindicazioni.
La danza aiuta a mantenersi in forma nel corpo e nella mente e ha il non trascurabile vantaggio di promuovere la socializzazione.

 

La danza, benefici per il corpo
La danza è una disciplina sportiva completa, che produce numerosi effetti benefici, sia sul versante fisico sia su quello psicologico. Si tratta di un’attività essenzialmente aerobica.
Ecco quali sono i numerosi effetti benefici sul corpo:
– Aumenta la forza, la resistenza e tonifica i muscoli
– Grazie al valore aggiunto di ritmo e musica, migliora agilità, equilibrio e coordinazione
– Migliora la salute cardiovascolare, riducendo la frequenza cardiaca, la pressione, i grassi nel sangue
– Aiuta a prevenire e contrastare l’osteoporosi e le malattie metaboliche, come per esempio il diabete
– Aumenta la capacità respiratoria, favorendo una maggiore ossigenazione dei tessuti
– Permette di «bruciare» grassi di deposito

 

La danza, benefici per la mente
– Favorisce la produzione di endorfine, rivelandosi un efficace «antidoto» per combattere stress, ansia e depressione
– Aumenta l’autostima: ogni volta che si impara un nuovo passo si rafforza la propria sicurezza, con ricadute positive anche sugli altri aspetti della vita
– Stimola la memoria e aiuta a mantenere il cervello ben allenato, grazie alla memorizzazione di sequenze, passi e coreografie
– Consente di entrare in contatto con tante persone, permettendo così di avere una vita sociale più ricca

 

Indicazioni
La danza può essere praticata da tutti.
I bambini possono iniziare con il gioco-danza già in tenera età.
Non ha controindicazioni assolute e molto dipende dal tipo di ballo che si sceglie.
Per ridurre il rischio di infortuni è importante affidarsi a insegnanti preparati e qualificati, che seguano passo per passo il percorso di formazione.

 

 

L’articolo è tratto da: www.corriere.it/salute